Nuova Educazione nasce dagli insegnamenti di Tullio Castellani (1892-1977), ricercatore che nel 1938 ha fondato a Milano “Centro Coscienza”, un luogo di cultura e ricerca filosofica dove nel tempo è andata elaborandosi quell’idea di educazione e formazione dell’individuo che ha dato luogo alla nostra scuola.
Il nostro progetto educativo è mirato a una crescita armoniosa del bambino fin dalle fasi iniziali del suo contatto con il mondo esterno.
Le fiabe, i miti e la vita della Natura accompagnano la sua crescita. I miti nascono dall’esigenza umana profonda di rispondere alle grandi domande sulle origini dell’Universo e dell’Umanità: appartengono al patrimonio collettivo dei popoli e spesso, pur essendo stati elaborati da popoli geograficamente distanti fra loro, evidenziano straordinarie somiglianze. Ogni popolo ha dato la propria risposta ai grandi interrogativi esistenziali o a catastrofi naturali che portano alla distruzione del vecchio ordine e quindi alla trasformazione o alla rinascita di una civiltà.
Le immagini che raccontiamo agiscono per analogia e consentono al bambino di riconoscere la propria universale aspirazione a crescere.
Nel mito o nella fiaba il bambino segue la figura dell’eroe, gli ostacoli che incontra nella realizzazione di un bene comune e conosce la gioia del loro superamento.
Le fiabe e i miti sono in grado di comunicare con il mondo magico del bambino fatto di sentimento ed emozione. La maestra non fornisce spiegazioni, ma dalla narrazione li conduce, a seconda dell’età, all’animazione, alla produzione pittorica, all’ascolto di brani musicali adeguati, che possono sorreggere chi si affaccia nel mondo e deve essere aiutato a comprenderlo.
L’originalità del processo di crescita di ciascun bambino è dunque per noi il punto di riferimento per modulare tempi e ritmi della programmazione didattica. Nel bambino ci sono in potenza i valori umani: il compito dell’educatore è quello di creare le condizioni ideali affinché possa esprimerli e realizzarli nel contesto socio-culturale della classe.
In accordo con la teoria delle intelligenze multiple di H. Gadner, Nuova Educazione riconosce ai sentimenti e alle relazioni un valore pari a quello della conoscenza pura: la stimolazione dell’intelligenza emotiva (P. Salovey e J.D. Mayer), insieme con quelle di tipo logico-matematico, linguistico e creativo, si è rivelata fondamentale per la formazione di individui completi, perspicaci e consapevoli.
Il nostro metodo prevede di suddividere l’anno scolastico in arcate che corrispondono alle tappe educative promosse dalle insegnanti e sostenute dalle immagini culturali che vengono proposte a seconda dei passaggi di sviluppo che il gruppo classe deve compiere.
PRIMA ARCATA
- La fondazione del gruppo. Conoscersi o rincontrarsi per condividere un cammino insieme richiede immagini che stimolino la disponibilità a incontrare l’altro, che potenzino sentimenti ri-leganti attraverso esperienze condivise.
- L’individuazione. È la ricerca della propria qualità, della propria potenzialità che prende forma in un incarico sociale.
- Il Natale. È la ricerca di una nuova armonia: una luce che guidi il cammino nella seconda arcata dell’anno.
SECONDA ARCATA
- La strutturazione del gruppo. Affinché il seme piantato a Natale possa prendere forma, il gruppo si struttura attraverso incarichi e attività che stimolino il cooperative learning.
- La Pasqua. È vissuta come la rinascita della natura, la vita nuova che ritorna dopo il lungo sonno invernale.
- La maturazione e la raccolta dei frutti. Come il contadino miete le spighe di grano dopo il lungo lavoro con cura attenta e minuziosa, così emergono le conquiste su cui i bambini hanno lavorato per tanti mesi: è il momento della raccolta dei loro nuovi mezzi espressivi.
FUORI DALL’AULA
- Fiabe e miti vivono il traguardo di diventare rappresentazioni teatrali in cui la classe offre ai genitori il racconto delle conquiste individuali e di gruppo.
- La natura è nostra alleata, siamo favoriti dalla innata curiosità dei bambini per ogni fenomeno. Le frequenti escursioni della Scuola stimolano lo spirito di osservazione e descrizione, e guidano la comprensione del legame con la Vita.
- Il mondo dell’immagine, dell’arte e della cultura riflette la nostra idea di libertà di percezione e pensiero ed è meta di visite e fonte di laboratori didattici.
- Per accompagnare la naturale evoluzione del gruppo anche i momenti di interclasse favoriscono la condivisione delle esperienze e l’incremento delle relazioni sociali a diversi livelli che, rafforzando la componente emotiva, consolidano l’identità di ciascuno.
Il tema dell’anno
Il tema dell’anno scolastico 2026-2027, “50 anni di radici, 50 anni di futuro”, rappresenta il filo conduttore delle attività educative e culturali e accompagna la celebrazione del cinquantesimo anniversario di Nuova Educazione. Si tratta di un traguardo significativo che invita a rileggere la storia della nostra scuola, valorizzando il percorso compiuto e allo stesso tempo a orientare lo sguardo verso il futuro con rinnovata responsabilità educativa.
Il tema si sviluppa attorno all’idea di continuità tra passato, presente e futuro: le “radici” richiamano la memoria, le esperienze e i valori che hanno costruito l’identità della comunità educativa, mentre il “futuro” esprime apertura al cambiamento, alla crescita e all’innovazione.
Elemento centrale del percorso sarà il riferimento al foglio di carta, inteso come simbolo e strumento educativo. La carta diventa infatti metafora della memoria che si conserva, del presente che si racconta e del futuro che si progetta. Su di essa si scrivono storie, si custodiscono ricordi e si costruiscono visioni, trasformandola in uno spazio vivo di narrazione e riflessione.
In questa prospettiva, la carta non è solo un supporto materiale, ma un luogo simbolico in cui si intrecciano identità e progettualità: ciò che è stato, ciò che è e ciò che potrà essere. La Carta, infatti, non si limita a custodire la memoria, ma la rielabora e la rende attuale, trasformando i ricordi in orientamento per il presente e in prospettiva per il futuro.
Il cinquantesimo anniversario diventa così un’occasione per dare continuità a questo racconto collettivo, afforzando il senso di appartenenza e la condivisione del percorso educativo.
Il primo giorno di scuola
Il nuovo anno scolastico si è aperto con una festa in giardino insieme alle famiglie e l’acqua è stata protagonista fin dal primo giorno. Nascosto in un forziere, non oro o gemme ma l’elemento più prezioso: l’acqua.
Gli insegnanti hanno animato una poesia, cantato e danzato con i bambini e ognuno di loro ha poi lasciato una propria traccia sul grande dipinto di una sorgente, simbolo di un nuovo inizio insieme.
Infine, le maestre hanno chiamato i bambini della propria classe e hanno consegnato loro il diario, come strumento che collega i tre poli educativi, e una delle preziose goccioline contenute nel forziere.
La gita di fine anno
Negli ultimi giorni di scuola, tutte le classi si recano in un’altra regione per un viaggio di istruzione di due/tre giorni, durante il quale i bambini svolgono principalmente attività a stretto contatto con la Natura. È questa per loro un’occasione in cui, nella vita comunitaria, sperimentare la società intesa come collaborazione, solidarietà, presa di coscienza e valorizzazione delle differenze, rispetto delle regole e dei diritti propri e altrui. Durante la sperimentazione degli anni precedenti abbiamo osservato che i bambini, attraverso questa esperienza, possono toccare con mano gli sviluppi acquisiti nel corso dell’anno.
